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	<title>WEBITALIAmagazine &#187; Interviste</title>
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	<description>La comunicazione per gli Autori del Web</description>
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		<title>WEBERIA DESIGN</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 18:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Pavone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Baldaccini]]></category>
		<category><![CDATA[Weberia Design]]></category>

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		<description><![CDATA[WEBERIA DESIGN di STEFANO BALDACCINI
Stefano Baldaccini, giovane e talentuoso Art Director e Web Designer, è stato Finalista all&#8217;ultima Edizione di PWI &#8211; Premio Web Italia 2009. www.weberiadesign.it
 
Tutto partì da questa frase: “Mi piacerebberealizzare un laboratorio di idee creative, dove possodare sfogo alla mia fantasia&#8230;” &#8230;Poi iniziò.
Nasce così Weberia, in una calda notte d’estate nell’anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>WEBERIA DESIGN di STEFANO BALDACCINI</h2>
<p>Stefano Baldaccini, giovane e talentuoso Art Director e Web Designer, è stato Finalista all&#8217;ultima Edizione di PWI &#8211; Premio Web Italia 2009.<a title="www.weberiadesign.it" href="http://www.weberiadesign.it" target="_blank"> www.weberiadesign.it</a></p>
<p><strong><em> </em></strong><br />
Tutto partì da questa frase: “<em>Mi piacerebberealizzare un laboratorio di idee creative, dove possodare sfogo alla mia fantasia&#8230;”</em> &#8230;Poi iniziò.<br />
Nasce così Weberia, in una calda notte d’estate nell’anno 2003 da un’idea di Stefano Baldaccini:<br />
“I sogni le idee o i pensieri possono diventare realtà in qualche modo&#8230;” Per questo nasce Weberia, per dare alla fantasia una sua concretezza!<br />
Weberia quindi iniziò la propria attività avendo come obiettivo principale quello di creare attraverso i software di ultima generazione, nel campo dell’animazione e della grafica, siti Internet esclusivi, curati nei minimi particolari ma soprattutto: unici! Questa filosofia inizia a dare i suoi frutti già nell’anno successivo, quando arrivano i primi riconoscimenti internazionali, e la clientela si raddoppia nel giro di pochi mesi, attirata dai progetti sempre più curati e creativi.<br />
Il 2005 è l’anno dell’affermazione a livello internazionale, Weberia vince importanti Premi/Award negli Stati Uniti, Giappone, Inghilterra e Brasile. I lavori di Weberia vengono recensiti su riviste, forum e blog, e in pochi giorni vengono conosciuti da tutto il mondo. Il parco clienti si arricchisce di grandi marchi nazionali ed internazionali, come: Refrigue, Silla Carni, Lett Lipparini, Carrozzeria Zanas e Ferrari Spa.<br />
Nel 2006 il progetto Eurosandwich.it &#8211; un mondo d gusto, un sito Internet disegnato completamente  mano, in stile cartone animato, porta Weberia a vincere uno dei più ambiti premi del web: il <em>Dope Award</em>.<br />
Sempre nell’onda di questo successo, Weberi riceve ben 3 nomination all’<em>Italian Web Award</em>, la più importante rassegna del web italiano, e Stefano Baldaccini viene inserito tra i top 5 webdesigner italiani. Sempre nella stessa manifestazione, Weberia Design ottiene la certificazione “<em>Assowebitalia</em>” (associazione professionisti del web) che attesta che i lavori svolti da Weberia Design, seguono un modello qualitativo elevato basato sul riconoscimento di stile, innovazione e creatività.<br />
La fine del 2006 si chiude con un altro importantissimo successo, Webdesign. org, la più importante rivista online sul mondo del web, che inserisce Weberiadesign.it tra i guru del web mondiale.<br />
Nell’anno 2007 Weberia arricchisce il proprio parco clienti con nomi di spicco quali: Lormar, Manuela Arcuri, S.S.Lazio, Giampaolo Talani, Gruppo Barbieri e Tarozzi, e non ultimo Fabio Cannavaro, il cui sito riceve l’Italian Web Award 2007 come migliore sito personale. Alla fine del 2007 Stefano Baldaccini è insignito anche di un importante onorificenza attribuitagli dal proprio comune d’origine: Marano sul Panaro. Baldaccini viene premiato come “Maranese dell’anno.”</p>
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		<title>ARIANNA CICCARELLI</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 11:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Arianna ci dice di sè: Arianna nasce nel bel mezzo dell&#8217;estate del 1970, il 29 luglio, sotto il segno lucente, esuberante e scandalosamente narciso del Leone ma (s)bilanciatamente influenzato dall&#8217;ascendente nero, introspettivo e ”profondo” (definizione gentile per sostituirel&#8217;allusione poco carina alla”pesantezza”) dello Scorpione. Poco più di un mese e mezzo dopo e sarebbe nata nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_710" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><em><em><img class="size-medium wp-image-710" title="Arianna Ciccarelli e Paolo Carta" src="http://magazine.assowebitalia.it/wp-content/uploads/2009/09/arianna3-225x300.jpg" alt="Arianna Ciccarelli - Artdisk e Paolo Carta - Thanit, Vincitori PWI 2009 - Categoria Informazione" width="225" height="300" /></em></em><p class="wp-caption-text">Arianna Ciccarelli - Artdisk Vincitore PWI 2009 - Categoria Informazione (in collaborazione con Paolo Carta - Thanit)</p></div>
<p><strong>Arianna ci dice di sè:</strong> Arianna nasce nel bel mezzo dell&#8217;estate del 1970, il 29 luglio, sotto il segno lucente, esuberante e scandalosamente narciso del Leone ma (s)bilanciatamente influenzato dall&#8217;ascendente nero, introspettivo e ”profondo” (definizione gentile per sostituirel&#8217;allusione poco carina alla”pesantezza”) dello Scorpione. Poco più di un mese e mezzo dopo e sarebbe nata nel segno della Bilancia, senza tutti questi sforzi di mediazione. Ma si sa, se le cose non sono strane, non ci piacciono. E così, quasi per magia, il bianco e il nero convivono più o meno pacificamente nella mente di Arianna, che per ovviare al dilemma, si butta sui colori.</p>
<p>Consulente di Comunicazione d&#8217;Immagine, Visual Designer e Art Director.<br />
<a title="www.artdisk.it" href="http://www.artdisk.it" target="_blank">www.artdisk.it</a></p>
<p>Intervista da WebItalia &#8211; Numero Uno &#8211; novembre 2008</p>
<h2><strong>Arianna Ciccarelli &#8211; LAVORO&amp;PASSIONE</strong><strong> </strong></h2>
<p><strong>Chi è Arianna in due aggettivi?</strong><br />
Monocromatica ma anche variopinta.</p>
<p><strong>La società da te fondata, Artdisk, si occupa di grafica, comunicazione e web design, come hai iniziato il tuo percorso professionale?</strong><br />
Ho un background di studi sulla Comunicazione Visiva formato al Politecnico di Milano e da sempre sono stata affascinata dalla differente modalità e di approccio al target finale partendo dai diversi strumenti di comunicazione. Quando agli inizi del ’90 si parlava (ed era oggetto di studio da parte di noi alunni) di Realtà Virtuale e Realtà Artificiale, la spinta a conoscere quanto più possibile sui meccanismi di induzione a qualcosa (per esempio induzione all’acquisto ma anche in una visione meno materiale e quindi vista più come un suggerimento all’apertura mentale) è stata molto forte. Ed è stato altrettanto forte studiare come e quanto questi nuovi codici e questi meccanismi fossero differenti su Internet, che piano piano ha acquisito e si è conquistato a tutti gli effetti un ruolo di strumento di comunicazione di massa, esattamente come gli altri mass media classici (stampa, TV e radio). Allora non esisteva niente, nessun corso, nessun indirizzo di studi sul web design e sul visual design, quindi ho iniziato da autodidatta inziando con Frontpage, passando per NetFusion e finendo con Dreamweaver. Poi seguii corsi di HTML, ActionScript, Flash base e sull’uso di Dreamweaver. Nel corso degli anni, le cose sono cambiate tantissimo, sia dal punto di vista tecnico e informatico, sia dal punto di vista di concezione e di distribuzione estetica delle informazioni all’interno del monitor stesso.</p>
<p><strong>Come e dove trovi gli stimoli e l&#8217;ispirazione per sviluppare idee creative ed inedite per la realizzazione dei tuoi progetti?</strong><br />
Io sono una mente avida di segni visivi, simboli, significati, contrasti, per cui qualsiasi cosa attrae la mia attenzione. I viaggi all’estero sono fondamentali per respirare altra cultura, altro tipo di messaggi (dai flyer ai manifesti, alle insegne pubblicitarie, alle segnaletiche stradali&#8230;), esattamente come è indispensabile navigare, magari anche in siti stranieri.<br />
E poi… musica, cinema, mostre, teatro…</p>
<p><strong>Hai qualche abitudine particolare che ti aiuta durante il tuo processo creativo?</strong><br />
Spesso faccio degli schizzi a mano libera nel momento in cui mi viene un’idea. Altre volte invece mi metto nei panni dello spettatore e mi chiedo: Quali informazioni mi aspetto di ricevere? E che sensazione mi piacerebbe avere? Come mi piacerebbe scoprirne i contenuti e i messaggi?</p>
<p><strong>Qual è il progetto di cui sei più fiera?</strong><br />
Tutti quelli in cui ho dovuto mediare quanto avevo nella testa con quanto aveva nella testa invece il cliente e, nonostante questo sforzo, il progetto finale ha soddisfatto entrambi.</p>
<p><strong>Cosa viene prima: funzionalità o innovazione?</strong><br />
Secondo me, funzionalità. L’innovazione senza funzionalità è inutile.</p>
<p><strong>Sei stata premiata a DONNAèWEB 2008 con il sito www.cinemalesbico.it, ma hai vinto anche nel 2007, come ricordi le giornate di DèW?</strong><br />
Sono un’inguaribile passionale. Ogni volta per me è veramente un’emozione fortissima, partecipare, arrivare in finale, incontrare i colleghi, commentare con loro i siti in concorso, aspettare, tifare, incrociare le dita, e… poi va bene anche se non sali sul quel palco, perché sono le emozioni ad essere la vera benzina della mente. Se invece ci sali anche, allora, la sensazione di ubriacatezza prende il sopravvento e ti dura per settimane…</p>
<p><strong>Sei arrivata in finale anche a PWI, continuerai a partecipare?</strong><br />
Certo che sì! Spero di avere ancora tanti altri progetti da sottoproporvi a giudizio!</p>
<p><strong>Cos’è il web design per te? Lavoro o passione?</strong><br />
Credo di essere molto fortunata ad avere modo di esprimere una buona parte di me che coincidere con lo svolgere il mio lavoro. Penso che una forte passione sia alla base di una grande professionalità.</p>
<p><strong>Tre tag per definire il web design?</strong><br />
&lt;comunicazione d’immagine on line&gt;<br />
&lt;gradevolezza estetica&gt;<br />
&lt;fruibilità di informazioni&gt;</p>
<p><strong>Cosa non ti piace della Rete?</strong><br />
Non mi piace il fatto che chiunque, autorevole o meno, possa pubblicare qualsiasi cosa (grazie alla facilità di utilizzo come blog o strumenti simili) in nome del fatto che la Rete sia ad uso e consumo di tutti e che dia a tutti libertà di espressione e di parola, spesso a scapito dell’etica, del buon gusto e del pudore. E non mi riferisco (solo) ad ambiti legati alla pornografia, ma a temi come l’inneggiamento al suicidio, al razzismo, all’intolleranza, alla violenza.</p>
<p><strong>Fuori della rete quali interessi ti prendono maggiormente?</strong><br />
Di sicuro la musica è una mia grandissima passione, insieme all’architettura, al cinema, alla danza contemporanea e ai viaggi. E poi… CSI, Law&amp;Order, Criminal Intent…</p>
<p><strong>Tornando in rete, cosa pensi dei social networks? Ne frequenti qualcuno?</strong><br />
Penso che siano un’idea geniale e automaticamente naturale nel mondo del web. Il modo più veloce di connessione tra individui con qualcosa in comune, avvalorando la tesi di Stanley Milgram dei “Sei gradi di separazione”, di cui ho sempre subìto il fascino.<br />
Frequento abbastanza spesso Anobii (www.anobii.com), Facebook (www.facebook.com), Computerlove (www.cpluv.com), LinkedIn (www.linkedin.com).</p>
<p><strong>Ti consideri professionalmente arrivata?</strong><br />
Non credo esista mai un vero traguardo finale, ma piuttosto tanti piccoli step di progresso. E il successo è una condizione personale e soggettiva. E soprattutto è tutta un’altra storia.</p>
<p><strong>La nostra domanda di sempre: esiste un web italiano?</strong><br />
Esiste uno stile italiano riconoscibile perché spesso riconoscibili sono i tratti dell’agenzia creativa che li sviluppa.</p>
<p><strong>(se hai risposto sì) Cosa lo caratterizza?</strong><br />
Un design fresco e nuovo, un gradevole impatto visivo, spesso una pulizia nel segno creativo. Altre volte, rigidità grafica, staticità o ridondanza delle informazioni, poca conoscenza delle potenzialità del software con cui sono sviluppati i progetti, cattiva web usability, difficoltà di comprensione della struttura navigabile.</p>
<p><strong>Qual è il segreto del successo (compreso il tuo)?</strong><br />
La consapevolezza che esiste sempre una mutazione a cui è necessario adeguarsi e seguire, l’importanza di avere un’obiettiva percezione di sé e di non essere mai troppo convinti di essere i migliori. Essere sicuri di sé rende attivi e propositivi, essere presuntuosi rende ciechi e statici.<br />
Vi ringrazio davvero molto per lo spazio concessomi. Sono orgogliosa di lavorare con voi.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Federica Pavone</em></p>
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		<title>Daniele Cascone</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 21:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Pavone</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Talenti del Web]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Asso Web Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Cascone]]></category>
		<category><![CDATA[Finalista]]></category>
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		<category><![CDATA[Premio Web Italia]]></category>
		<category><![CDATA[PWI 2007]]></category>
		<category><![CDATA[WebItalia]]></category>

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		<description><![CDATA[WEBITALIA AUTORI &#8211; Freelance &#8211; DANIELE CASCONE

Intervista di WebItalia &#8211; Numero Uno &#8211; Novembre 2008 

 di Federica Pavone
Classe 1977. Ragusano. Web designer. Finalista a PWI 2007.
Daniele Cascone si occupa di digital art, web design e fotografia.
I suoi lavori sono visibili su www.danielecascone.com,
www.braintwisting.com, www.reflectiva.com
Chi è Daniele Cascone? Parlaci del tuo profilo professionale e del tuo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;"><strong>WEBITALIA AUTORI</strong> &#8211; Freelance &#8211; <strong>DANIELE CASCONE</p>
<p></strong></h2>
<p style="text-align: left;"><em>Intervista di WebItalia &#8211; Numero Uno &#8211; Novembre 2008 </em><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em> di Federica Pavone</em></p>
<p style="text-align: left;">Classe 1977. Ragusano. Web designer. <em>Finalista a PWI 2007.</em><br />
<strong>Daniele Cascone </strong>si occupa di digital art, web design e fotografia.<br />
I suoi lavori sono visibili su <a title="www.danielecascone.com" href="http://www.danielecascone.com" target="_blank">www.danielecascone.com</a>,<br />
<a title="www.braintwinsting.com" href="http://www.braintwinsting.com" target="_blank">www.braintwisting.com</a>, <a title="www.reflectiva.com" href="http://www.reflectiva.com" target="_blank">www.reflectiva.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Chi è Daniele Cascone? Parlaci del tuo profilo professionale e del tuo percorso formativo.</strong>Sono un web designer che lavora per un network turistico nazionale. Ho iniziato anni fa con la grafica pubblicitaria per passare successivamente al web. Coltivo tanti interessi: sport, viaggi, cinema, lettura, arte,  fotografia. Sono un appassionato di digital art e dal 2001 ho iniziato a usare questa tecnica intensivamente.</p>
<p><strong>Un aggettivo per la tua arte. Surreale, magica, inquietante, onirica… o?</strong><br />
Mi piace definirla surreale, con tocchi di bizzarra inquietudine che a volte sfocia in risvolti buffi o grotteschi.</p>
<p><strong>Come è nata in te la passione per l’arte digitale?</strong><br />
Da sempre ho dipinto e disegnato in modo incostante e disordinato. Quando ho iniziato a lavorare come designer e a conoscere bene i software di grafica, mi è venuto naturale sperimentare questa nuova tecnica per fini personali. Lì ho capito che avevo trovato gli strumenti ideali, cosa che non è capitata con pennelli e matita.</p>
<p><strong>Arte, web design, fotografia: elementi che si compenetrano… in che modo, nella tua personale esperienza?</strong><br />
Sono tutti elementi che servono per comunicare “visivamente”. In certi casi sono concettualmente distanti (ad esempio il web design con l&#8217;arte), in altri si completano (digital art e fotografia).</p>
<p><strong>Come si sta evolvendo la figura del web designer in Italia?</strong><br />
La figura del web designer è di per sé in continua evoluzione: non sarebbe tale se non andasse al passo con i tempi! L&#8217;abilità sta nel saper dosare e valutare attentamente le nuove tendenze e capire cosa bisogna approfondire e proporre al pubblico.<br />
La situazione in Italia la vedo confusionaria: quello che nei primi anni sembrava un lavoro esclusivo e pieno di prospettive, adesso è invaso da diverse figure che confondono e rovinano il mercato. E&#8217; vero che chi ha le giuste qualità emerge dalla massa, ma bisogna farlo con più prepotenza rispetto al passato.</p>
<p><strong>Come definiresti la tua visione del web?</strong><br />
Il web ha tante sfaccettature. Per me è soprattutto conoscenza: una fonte inesauribile di informazioni difficile da trovare su altri media. L&#8217;altro aspetto che sfrutto è quello della possibilità di promuoversi: insostituibile!</p>
<p><strong>Hai partecipato a numerose mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero.</strong><br />
<strong>Rappresentano una tappa obbligata per un artista?</strong><br />
Certamente. Il problema è stabilire se si è pronti a esporre e, soprattutto, se lo è chi organizza questi eventi. Il successo di una mostra è una questione spigolosa, dove entrano in gioco dei fattori che sul web non esistono. Spesso ci si scontra con un sistema dedito più all&#8217;aspetto economico che alla divulgazione culturale.</p>
<p><strong>Parallelamente, quanto è importante essere presenti sul web?</strong><br />
Tantissimo. Internet permette il confronto con altri autori, importante per crescere artisticamente, ed è un ottimo biglietto da visita. Grazie ad esso non sono vincolato dalle barriere territoriali e posso raggiungere obiettivi più alti. Un sito web, ad esempio, è uno strumento potentissimo se usato bene.</p>
<p><strong>Qual è il lavoro di cui ti ritieni maggiormente soddisfatto?</strong><br />
Brain Twisting è un progetto che mi ha dato tante soddisfazioni.<br />
Sul lato artistico, ritengo che le ultime serie di immagini “Houses” e “I am not” delineano la mia poetica meglio che in passato. Nonostante ciò, qualsiasi soddisfazione ha vita breve in me, in quanto l&#8217;unico pensiero è di andare oltre. E&#8217; come ricominciare da zero, rimettendo tutto in discussione. Ma è anche meno noioso.</p>
<p><strong>Qual è il segno distintivo del web italiano?</strong><br />
Anni fa notavo negli italiani uno stile fresco e “vibrante”. Non so se è ancora così, perché non faccio più caso alla provenienza. Certamente ci sono dei buoni esempi di web design, ma non sono in grado di identificare un segno distintivo tipicamente italiano.</p>
<p><strong>Sei a conoscenza del fatto che l’associazione AssoWebItalia, tra le diverse attività, per promuovere le iniziative e le competenze dei soci, rilascia certificazioni sulla qualità dei siti web, realizzati “a regola d’arte”? Quale è la Tua opinione in proposito?</strong><br />
Non sono al corrente del funzionamento di queste dinamiche. Secondo me, anche avendo una buona conoscenza della materia, i fattori per definire un sito “di qualità” sono tanti. Ad esempio potrei basarmi solo sull&#8217;aspetto grafico e tralasciare tutto il resto. Ma otterrei un giudizio incompleto che andrebbe bene ad alcuni e lascerebbe scontenti altri.<br />
Bisognerebbe chiedersi dell&#8217;utilità di queste certificazioni: se premio un sito perché ha ottenuto il suo obiettivo e fa bene il suo lavoro, la certificazione mi darà qualcosa in più o, avendo già raggiunto lo scopo, sarà solo un piacevole riconoscimento da mostrare agli amici?<br />
Se la risposta soddisfa la prima ipotesi, potrebbe trattarsi di qualcosa di interessante.</p>
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		<title>FILIPPO Spiezia VS TANIA Conte</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 21:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Asso Web Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Spiezia]]></category>
		<category><![CDATA[Freelance]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista Doppia]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Web Italia]]></category>
		<category><![CDATA[purple2pink.com]]></category>
		<category><![CDATA[Tania Conte]]></category>
		<category><![CDATA[Web Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[INTERVISTA DOPPIA: FILIPPO Spiezia VS TANIA Conte
FILIPPO SPIEZIA E TANIA CONTE, WEB DESIGNER A CONFRONTO
FILIPPO SPIEZIA
Art Director e Web Designer multimediale.
Background professionale su grafica e pubblicità internazionale. Esperienza maturata su high-profile global brands in Italia,
Inghilterra, Stati Uniti, Argentina e Spagna. Vanta una grande passione per i new media.
Vincitore PWI 2009 &#8211; Settima Edizione &#8211; Categoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>INTERVISTA DOPPIA: FILIPPO Spiezia VS TANIA Conte</h2>
<p><span><em>FILIPPO SPIEZIA E </em></span><span><em>TANIA CONTE</em></span><span><em>, WEB DESIGNER A CONFRONTO</em></span></p>
<p><strong>FILIPPO SPIEZIA</strong><br />
Art Director e Web Designer multimediale.<br />
Background professionale su grafica e pubblicità internazionale. Esperienza maturata su high-profile global brands in Italia,<br />
Inghilterra, Stati Uniti, Argentina e Spagna. Vanta una grande passione per i new media.<br />
<em>Vincitore PWI 2009 &#8211; Settima Edizione &#8211; Categoria Fotografia</em> con <a title="www.sassidimatera.com" href="http://www.sassidimatera.com/" target="_blank">www.sassidimatera.com</a><br />
<a title="www.filippospiezia.com" href="http://www.filippospiezia.com/" target="_blank">www.filippospiezia.com</a></p>
<p><strong>TANIA CONTE</strong><br />
WebDesigner e WebDeveloper freelance. Sul suo sito personale<br />
<a title="www.purple2pink.com" href="http://www.purple2pink.com/" target="_blank">www.purple2pink.com</a> è possibile consultare il portfolio dei suoi lavori.<em><br />
Finalista a DONNAèWEB 2008.</em></p>
<p><em> </em><a title="www.filippospiezia.com" href="http://www.filippospiezia.com/" target="_blank"></a><br />
<strong><span>Età</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">Filippo: 38</span></em><br />
<span><em>Tania: 37</em></span><br />
<span><em></em><br />
<strong><span>Anni passati nel web</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F.14</span><br />
<span>T. Quasi 10 ormai…</span></em></span></p>
<p><strong><span>Luogo di lavoro</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Online, l’indirizzo è la mia mail.</span></em><br />
<span><em>T. Da qualche parte tra mare e Vesuvio.</em></span></p>
<p><strong><span>Passioni</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Musica, cucina, viaggi.</span></em><br />
<em><span>T. Arte, cinema, letteratura.</span></em></p>
<p><strong><span>Sei un web designer per passione,</span><br />
<span>per lavoro o entrambi?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Ambedue, è l’ideale.</span></em><br />
<span><em>T. Sono una web designer che fa il suo lavoro con passione.</em></span></p>
<p><strong><span>Apple o Microsoft?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Cosè Microsoft?</span></em><br />
<span><em>T. Microsoft, perché è lì che ho più familiarità nell’installazione di server, estensioni e altre diavolerie da nerd.</em></span></p>
<p><strong><span>Mouse o touchpad?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. MightyMouse.</span><br />
<span>T. Potendo sceglier… mouse!</span></em></p>
<p><strong><span>iPhone o blackberry?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. iPhone</span><br />
<span>T. Gli smartphone, in generale, non mi fanno impazzire…</span></em><br />
<strong><br />
<span>Come è nata in te la passione per il web design?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Nasco e resto graphic designer, mi “applico” sul web a seguito di un colpo di fulmine con Mosaic Netscape 0.9.</span></em><br />
<em><span>T. È stato come trovare l’ambiente perfetto per dare espressione alla mia personalità in cui la sfera emotiva e quella fantastica coesistono non sempre pacificamente, essendo di dimensioni identiche!</span><br />
</em><br />
<strong><span>Quale è la realizzazione di cui vai più fiero?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. La successiva, sempre.</span></em><br />
<span><em>T. purple2pink, la prova che le cose semplici derivanti da una vera ispirazione sono efficaci almeno quanto quelle costruite su strategie di comunicazione combinate a tavolino.</em></span></p>
<p><strong><span>Hai mai partecipato ad un Web Award?</span><br />
<span>Se sì, è servito a qualcosa?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Si, iscrivo i migliori lavori ai premi più importanti, per avere un feedback qualificato e per dare loro visibilità.</span></em><br />
<span><em>T. Ho partecipato all’ultima edizione di Donnaèweb ed ero in Nomination per il premio speciale “Giuria Giovani”.</em></span><br />
<span><em>Una bella esperienza perché a differenza di tanti Web Award si conclude in un contesto “reale”, dove le emozioni e le manifestazioni di consenso sono tangibili. Una formula speciale per innalzare il livello di autostima!</em></span></p>
<p><strong><span>Cosa ne pensi dei Premi? Sono importanti?</span><span> Servono a qualcosa?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Certo! Quando sono ben organizzati, la Giuria è qualificata ed eventualmente eventi collaterali fanno da cornice sono senz’altro un’ottima occasione di crescita, stimolo e condivisione professionale.</span></em><br />
<span><em>T. Danno grande soddisfazione personale e producono quell’effetto glamour che abbaglia un po’ tutti.</em></span></p>
<p><strong><span>Il web design può essere considerato una forma d’arte e quali sono gli effetti dell’arte sul web design?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Assolutamente si, il design stesso è una forma d’arte in continua evoluzione, e non sono rari gli esempi di applicazione di stili convenzionali alle pagine web.</span></em><br />
<span><em>T. Il web design come forma d’arte è una realtà, ma rappresenta un fenomeno spesso difficile da riconoscere. A volte, ci pare difficile comprendere come certe installazioni di arte contemporanea siano considerate “arte”..</em></span></p>
<p><strong><span>Il tuo impegno al di là del monitor.</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. È una ricerca continua di stimoli, sfide, ispirazione… le idee migliori nascono spesso distanti dal Mac.</span></em><br />
<span><em>T. Eh… Se solo mi impegnassi di più!</em></span></p>
<p><strong><span>Il primo gesto che fai quando inizi un nuovo progetto?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Ogni nuovo progetto è un “oggetto di design” da plasmare, ma la ricerca parte sempre da un foglio di carta quadrettata e una matita.</span></em><br />
<span><em>T. Digito google.com e guardo se esistono progetti analoghi a quello che mi accingo a sviluppare per osservarne i risultati, i punti di forza e gli eventuali errori da evitare.</em></span></p>
<p><strong><span>Meglio un progetto visivo o testuale?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Più visivo che testuale.</span></em><br />
<span><em>T. Un project testuale supportato da immagini, altrimenti è come vendere un’automobile fornendo al cliente soltanto descrizione e scheda tecnica.</em></span><br />
<span><em>Sarebbe difficile convincerlo…</em></span></p>
<p><strong><span>Il web “fatto a regola d’arte”?</span><span> Più design o programmazione?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Design 60% programmazione 40%, se ben fatta quest’ultima dà maggior valore al progetto originale.</span></em><br />
<span><em>T. Programmazione che sia funzionale rispetto al design e all’architettura delle informazioni.</em></span></p>
<p><strong><span>Ti senti più Web 1.0 o Web 2.0?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Web 2.1</span></em><br />
<span><em>T. Noi web designer siamo una razza in continua evoluzione…. ci tocca adattarci all’ambiente!</em></span></p>
<p><strong><span>Photoshop o Fireworks?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Photoshop tutta la vita!</span></em><br />
<span><em>T. Photoshop</em></span></p>
<p><strong><span>Open source o commerciale?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Commerciale</span></em><br />
<span><em>T. Non sono ostile verso l’open-source, ma se lo si utilizza in maniera indiscriminata per la creazione di siti e portali si rischia di avere un web popolato da produzioni cloni con il conseguente “trionfo” dei programmatori sui designer. Non so se potrei mai sopportare tanto…</em></span></p>
<p><strong><span>Esiste il web design italiano?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Si, facendosi strada, recuperando terreno rispetto ad altre realtà oggi più competitive ed innovative; sta cercando di crearsi una sua identità precisa grazie al suo ampio background storico, culturale ed artistico.</span></em><br />
<span><em>T. Esiste e con grande dignità!</em></span></p>
<p><strong><span>.it o .com?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. .com per me ha ancora più fascino.</span></em><br />
<span><em>T. .com perché è più semplice da registrare!<br />
</em><br />
<strong><span>Meglio usabile o accessibile?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Usabile</span></em><br />
<span><em>T. Ci sono dei progetti che a volerli rendere accessibili a tutti i costi perdono di significato. Quindi, direi, non sempre accessibile ma necessariamente usabile.</em></span></span></p>
<p><strong><span>Una esperienza importante.</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Andare all’estero! Sono stato Art Director del sito philips.com lavorando con una multinazionale per la quale ho collaborato anche a progetti Ibm, Playstation, UBS.</span></em><br />
<span><em>T. I miei 7 anni in azienda.</em></span></p>
<p><strong><span>Una esperienza simpatica.</span></strong><br />
<span style=" color: #ee1d24;">F. La richiesta di uno sconto.</span><br />
<span><em>T. A un cliente che voleva spiegazioni sul perché nel layout proposto vi fossero linee tratteggiate, dissi che, se la questione lo destabilizzava, era arrivato il momento di affrontare il problema e risolverlo! Dopo 5 anni il sito è ancora online. E anche le linee.</em></span><br />
<strong><br />
<span>Una esperienza da non ripetere.</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Concederlo.</span></em><br />
<span><em>T. Lavorare per un cliente con velleità artistiche e che ha nel guardaroba un paio di pantaloni striati con tigre annessa stampata sul davanti.</em></span></p>
<p><strong><span>Le donne e il web. Qualcosa da dire?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Benvenute, se ne sente il bisogno.</span></em><br />
<span><em>T. Il tocco femminile è piacevolmente inconfondibile.</em></span></p>
<p><strong><span>Gli uomini e il web. Qualcosa da dire?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Bentrovati, la concorrenza sprona la crescita.</span></em><br />
<span><em>T. Volendo generalizzare, sono troppo razionali, poco emotivi.</em></span></p>
<p><strong><span>Skype o Msn?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Adium</span></em><br />
<span><em>T. Msn</em></span></p>
<p><strong><span>Facebook o MySpace?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Facebook rocks!</span></em><br />
<span><em>T. Facebook perché ha un certo rigore formale e una certa assenza di tipi strani!</em></span></p>
<p><strong><span>Il tuo browser è?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Safari</span></em><br />
<span><em>T. Chrome</em></span></p>
<p><strong><span>Per la posta elettronica usi?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Apple Mail</span></em><br />
<span><em>T. Windows Mail<br />
</em><br />
<strong><span>Quanti pc hai?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Pc 0, Mac 1</span></em><br />
<span><em>T. 3</em></span></span></p>
<p><strong><span>Notebook?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Nessuno</span></em><br />
<span><em>T. 2</em></span></p>
<p><strong><span>Compri regolarmente on line?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Si, spesso</span></em><br />
<span><em>T. Sì</em></span></p>
<p><strong><span>Dove?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. eBay, AppleStore, Amazon, Ryanair</span></em><br />
<span><em>T. Alitalia, Airone, Ryanair, Trenitalia, Pixmania, Hoepli…</em></span></p>
<p><strong><span>Cosa?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Libri, prodotti di elettronica, voli aerei</span></em><br />
<span><em>T. Biglietti per viaggi, hardware e accessori, libri…</em></span></p>
<p><strong><span>Il tuo prossimo lavoro?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Sto lavorando al mio nuovo progetto personale.</span></em><br />
<span><em>T. Sono in fase di analisi per la realizzazione di un sito web per una villa settecentesca, attualmente utilizzata per eventi e cerimonie.</em></span></p>
<p><strong><span>Il lavoro che non farai mai.</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Il mio, se non mi do una mossa.</span></em><br />
<span><em>T. Una di quelle cose xxx! Per una questione di etica e non solo…</em></span></p>
<p><strong><span>Il lavoro che vorresti fare.</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Audi.com</span></em><br />
<span><em>T. Mi piacerebbe lavorare per le produzioni web e multimedia di MTV.</em></span></p>
<p><strong><span>Cosa ti aspetti dai governi?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Niente di buono.</span></em><br />
<span><em>T. Serietà, ma innanzitutto buon senso.</em></span><br />
<strong><br />
<span>Una cosa irrinunciabile.</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. La musica mentre si lavora.</span></em><br />
<span><em>T. Due! Silenzio e un buon libro.</em></span></p>
<p><strong><span>Quanto ti fai pagare?</span></strong></p>
<p><em><span style=" color: #ee1d24;">F. Il giusto, la qualità si paga, ma se il progetto mi entusiasma lo sconto è garantito <img src='http://magazine.assowebitalia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </span></em><span><em><br />
T. Cerco sempre di trovare un equilibrio tra le possibilità del cliente e il mio impegno, cercando di produrre qualcosa che soddisfi sia me che lui.</em></span></p>
<p style="text-align: right;"><em>Federica Pavone</em><em></em></p>
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