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da GAG: Cosa c’è oltre il banner?
Il futuro della pubblicità sul web.

di Alessio Gianni

Tratto da WebItalia – Numero Uno – novembre 2008

Il futuro della pubblicità sul web. Si vocifera che il banner sia un mezzo di comunicazione prossimo all’estinzione.

Ma la realtà è che questo dinosauro dell’advertising online continuerà ad invadere le pagine web ancora a lungo.

Quello che invece avverrà, e sta già succedendo, è che il banner verrà reinventato, assumerà nuove forme e offrirà nuove possibilità di interazione con il consumatore. Che la comunicazione commerciale stia subendo una profonda rivoluzione non è una novità, ed è un cambiamento che parte dalla rete, ma tocca tutti i media. Dovrebbe essere chiaro a tutti il fatto che la causa di questa evoluzione è nei meccanismi della rete, nella sua natura di media costruito dal basso. Dato per la pubblicità tele-invasiva e le “vecchie” strategie di marketing sono prossime all’estinzione, la domanda che molti si pongono è: come sarà la pubblicità di domani?

In questa fase, come in ogni rivoluzione che si rispetti, regna il caos. Mentre molte aziende restano ancorate a una comunicazione classica fatta di passaggi in TV e cartelloni 6×3, altre più arrembanti e moderne si cimentano in impacciati blog aziendali o iniziative basate sul famigerato asso pigliatutto: l’User Generated Content; nella speranza che siano i clienti stessi a fare pubblicità ai prodotti che poi andranno a comprare. E, per non sbagliare, mai tralasciare il Social Network più cool del momento. Ma poi i budget importanti vengono investiti in qualche campagna banner, che lì almeno tra impression e clic i numeri hanno un po’ di zeri. pubblicità oggi sul web.

Ma cosa ci sarà dopo il banner? C’è una interessante conversazione che, passando da un blog all’altro, parla di pubblicità artigianale e delle forme di pubblicità online oltre il banner. Tutto è nato su [mini]marketing, uno dei blog di marketing più illuminati della rete italiana, che da qualche mese è entrato a far parte dell’interessante network Metafora, un circuito che propone un innovativo modo di fare advertising online, “in modo etico e soddisfacente per chi scrive, per chi investe e per chi legge.” Ma [mini]marketing si spinge oltre, e ipotizza la nascita di un nuovo tipo di banner: il banner sociale. Uno strumento di comunicazione che mette

Cosa c’è oltre il banner? Il futuro della pubblicità sul web. Nell’illustrazione: una connessioni tra diversi utenti di Internet in contatto i consumatori e li fa conversare. Il punto di partenza di questa teoria (utopistica e quindi ancor più affascinante) è la convinzione che non è il banner a vendere il prodotto, ma è la conversazione che nasce attorno al prodotto a incrementarne le vendite. Il banner sociale assomiglia a un banner tradizionale, ma offre una serie di interazioni che lo rendono condivisibile, linkabile, commentabile, e chi più ne ha… Da un lato quindi Metafora si propone come circuito che gestisce solo pubblicità etica, dall’altra il banner sociale è una soluzione tecnica (ma non solo) che vuole rendere la pubblicità più quotidiana, più coinvolgente e che lasci spazio alle persone. Due strade diverse, parallele, ma che potrebbero anche incontrarsi, che vogliono avvicinare la pubblicità al consumatore. Non come quegli svolazzanti cartoncini pubblicitari appesi allo scorrimano del tram che picchiettano insistentemente sulla nuca dei passeggeri. Disperato perché ignorato da tutti i passeggeri, il cartoncino cerca in tutti i modi di farsi notare. Ma così facendo ottiene solo di essere allontanato e nuovamente ignorato.

Quale miglior metafora del declino dell’advertising? Ecco invece come sarà la pubblicità di domani: on demand. Non più invasiva e reiterata come uno spot in tv o un volantino sul tram. Ma richiesta dal consumatore, realmente interessato alle novità dell’azienda. In un mondo migliore la pubblicità, intesa come subliminale operazione di istigazione all’acquisto, non esisterebbe. Non si paradossale aumento del prezzo del prodotto per coprire i costi del marketing. Ciò in cui speriamo è una nuova pubblicità, richiesta dal consumatore, intesa come operazione di divulgazione delle qualità di un prodotto. E è l’aumento delle vendite, ma il miglioramento del prodotto sull’aumento delle vendite, ma questo è un segreto e non va detto troppo in giro). Il contatto consumatore/ azienda potrà avvenire in modo del tutto simile a quanto avviene oggi, il banner del futuro sarà molto simile al banner del presente. Sarà invece la funzione degli spazi pubblicitari ad essere profondamente diversa. Il tono di voce che gli inserzionisti useranno. Il modo in cui clienti e aziende converseranno.

Un dialogo che avrà come argomento la qualità e non la quantità. Un rapporto che cercherà il rispetto.

Che avrà come interlocutori persone e non numeri.