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	<title>WEBITALIAmagazine &#187; Asso Web Italia</title>
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	<description>La comunicazione per gli Autori del Web</description>
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		<title>Persone da Nomination</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 22:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questa gallery:
Alessandro Gianvenuti
Andrea Cavazzuti
Antonella Sinigaglia
Carlo Massarini
Giulia Ottonello
Giuseppe La Spada
Luisa Marucci
Marco Realfonzo
Maurizio Malabruzzi
Piotta
Succodimelone
Valerio &#8220;combass&#8221; Bruno
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In questa gallery:</strong><br />
Alessandro Gianvenuti<br />
Andrea Cavazzuti<br />
Antonella Sinigaglia<br />
Carlo Massarini<br />
Giulia Ottonello<br />
Giuseppe La Spada<br />
Luisa Marucci<br />
Marco Realfonzo<br />
Maurizio Malabruzzi<br />
Piotta<br />
Succodimelone<br />
Valerio &#8220;combass&#8221; Bruno</p>
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		<title>Daniele Cascone</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 21:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Pavone</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Talenti del Web]]></category>
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		<description><![CDATA[WEBITALIA AUTORI &#8211; Freelance &#8211; DANIELE CASCONE

Intervista di WebItalia &#8211; Numero Uno &#8211; Novembre 2008 

 di Federica Pavone
Classe 1977. Ragusano. Web designer. Finalista a PWI 2007.
Daniele Cascone si occupa di digital art, web design e fotografia.
I suoi lavori sono visibili su www.danielecascone.com,
www.braintwisting.com, www.reflectiva.com
Chi è Daniele Cascone? Parlaci del tuo profilo professionale e del tuo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;"><strong>WEBITALIA AUTORI</strong> &#8211; Freelance &#8211; <strong>DANIELE CASCONE</p>
<p></strong></h2>
<p style="text-align: left;"><em>Intervista di WebItalia &#8211; Numero Uno &#8211; Novembre 2008 </em><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em> di Federica Pavone</em></p>
<p style="text-align: left;">Classe 1977. Ragusano. Web designer. <em>Finalista a PWI 2007.</em><br />
<strong>Daniele Cascone </strong>si occupa di digital art, web design e fotografia.<br />
I suoi lavori sono visibili su <a title="www.danielecascone.com" href="http://www.danielecascone.com" target="_blank">www.danielecascone.com</a>,<br />
<a title="www.braintwinsting.com" href="http://www.braintwinsting.com" target="_blank">www.braintwisting.com</a>, <a title="www.reflectiva.com" href="http://www.reflectiva.com" target="_blank">www.reflectiva.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Chi è Daniele Cascone? Parlaci del tuo profilo professionale e del tuo percorso formativo.</strong>Sono un web designer che lavora per un network turistico nazionale. Ho iniziato anni fa con la grafica pubblicitaria per passare successivamente al web. Coltivo tanti interessi: sport, viaggi, cinema, lettura, arte,  fotografia. Sono un appassionato di digital art e dal 2001 ho iniziato a usare questa tecnica intensivamente.</p>
<p><strong>Un aggettivo per la tua arte. Surreale, magica, inquietante, onirica… o?</strong><br />
Mi piace definirla surreale, con tocchi di bizzarra inquietudine che a volte sfocia in risvolti buffi o grotteschi.</p>
<p><strong>Come è nata in te la passione per l’arte digitale?</strong><br />
Da sempre ho dipinto e disegnato in modo incostante e disordinato. Quando ho iniziato a lavorare come designer e a conoscere bene i software di grafica, mi è venuto naturale sperimentare questa nuova tecnica per fini personali. Lì ho capito che avevo trovato gli strumenti ideali, cosa che non è capitata con pennelli e matita.</p>
<p><strong>Arte, web design, fotografia: elementi che si compenetrano… in che modo, nella tua personale esperienza?</strong><br />
Sono tutti elementi che servono per comunicare “visivamente”. In certi casi sono concettualmente distanti (ad esempio il web design con l&#8217;arte), in altri si completano (digital art e fotografia).</p>
<p><strong>Come si sta evolvendo la figura del web designer in Italia?</strong><br />
La figura del web designer è di per sé in continua evoluzione: non sarebbe tale se non andasse al passo con i tempi! L&#8217;abilità sta nel saper dosare e valutare attentamente le nuove tendenze e capire cosa bisogna approfondire e proporre al pubblico.<br />
La situazione in Italia la vedo confusionaria: quello che nei primi anni sembrava un lavoro esclusivo e pieno di prospettive, adesso è invaso da diverse figure che confondono e rovinano il mercato. E&#8217; vero che chi ha le giuste qualità emerge dalla massa, ma bisogna farlo con più prepotenza rispetto al passato.</p>
<p><strong>Come definiresti la tua visione del web?</strong><br />
Il web ha tante sfaccettature. Per me è soprattutto conoscenza: una fonte inesauribile di informazioni difficile da trovare su altri media. L&#8217;altro aspetto che sfrutto è quello della possibilità di promuoversi: insostituibile!</p>
<p><strong>Hai partecipato a numerose mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero.</strong><br />
<strong>Rappresentano una tappa obbligata per un artista?</strong><br />
Certamente. Il problema è stabilire se si è pronti a esporre e, soprattutto, se lo è chi organizza questi eventi. Il successo di una mostra è una questione spigolosa, dove entrano in gioco dei fattori che sul web non esistono. Spesso ci si scontra con un sistema dedito più all&#8217;aspetto economico che alla divulgazione culturale.</p>
<p><strong>Parallelamente, quanto è importante essere presenti sul web?</strong><br />
Tantissimo. Internet permette il confronto con altri autori, importante per crescere artisticamente, ed è un ottimo biglietto da visita. Grazie ad esso non sono vincolato dalle barriere territoriali e posso raggiungere obiettivi più alti. Un sito web, ad esempio, è uno strumento potentissimo se usato bene.</p>
<p><strong>Qual è il lavoro di cui ti ritieni maggiormente soddisfatto?</strong><br />
Brain Twisting è un progetto che mi ha dato tante soddisfazioni.<br />
Sul lato artistico, ritengo che le ultime serie di immagini “Houses” e “I am not” delineano la mia poetica meglio che in passato. Nonostante ciò, qualsiasi soddisfazione ha vita breve in me, in quanto l&#8217;unico pensiero è di andare oltre. E&#8217; come ricominciare da zero, rimettendo tutto in discussione. Ma è anche meno noioso.</p>
<p><strong>Qual è il segno distintivo del web italiano?</strong><br />
Anni fa notavo negli italiani uno stile fresco e “vibrante”. Non so se è ancora così, perché non faccio più caso alla provenienza. Certamente ci sono dei buoni esempi di web design, ma non sono in grado di identificare un segno distintivo tipicamente italiano.</p>
<p><strong>Sei a conoscenza del fatto che l’associazione AssoWebItalia, tra le diverse attività, per promuovere le iniziative e le competenze dei soci, rilascia certificazioni sulla qualità dei siti web, realizzati “a regola d’arte”? Quale è la Tua opinione in proposito?</strong><br />
Non sono al corrente del funzionamento di queste dinamiche. Secondo me, anche avendo una buona conoscenza della materia, i fattori per definire un sito “di qualità” sono tanti. Ad esempio potrei basarmi solo sull&#8217;aspetto grafico e tralasciare tutto il resto. Ma otterrei un giudizio incompleto che andrebbe bene ad alcuni e lascerebbe scontenti altri.<br />
Bisognerebbe chiedersi dell&#8217;utilità di queste certificazioni: se premio un sito perché ha ottenuto il suo obiettivo e fa bene il suo lavoro, la certificazione mi darà qualcosa in più o, avendo già raggiunto lo scopo, sarà solo un piacevole riconoscimento da mostrare agli amici?<br />
Se la risposta soddisfa la prima ipotesi, potrebbe trattarsi di qualcosa di interessante.</p>
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		<title>FILIPPO Spiezia VS TANIA Conte</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 21:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Asso Web Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Spiezia]]></category>
		<category><![CDATA[Freelance]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista Doppia]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Web Italia]]></category>
		<category><![CDATA[purple2pink.com]]></category>
		<category><![CDATA[Tania Conte]]></category>
		<category><![CDATA[Web Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[INTERVISTA DOPPIA: FILIPPO Spiezia VS TANIA Conte
FILIPPO SPIEZIA E TANIA CONTE, WEB DESIGNER A CONFRONTO
FILIPPO SPIEZIA
Art Director e Web Designer multimediale.
Background professionale su grafica e pubblicità internazionale. Esperienza maturata su high-profile global brands in Italia,
Inghilterra, Stati Uniti, Argentina e Spagna. Vanta una grande passione per i new media.
Vincitore PWI 2009 &#8211; Settima Edizione &#8211; Categoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>INTERVISTA DOPPIA: FILIPPO Spiezia VS TANIA Conte</h2>
<p><span><em>FILIPPO SPIEZIA E </em></span><span><em>TANIA CONTE</em></span><span><em>, WEB DESIGNER A CONFRONTO</em></span></p>
<p><strong>FILIPPO SPIEZIA</strong><br />
Art Director e Web Designer multimediale.<br />
Background professionale su grafica e pubblicità internazionale. Esperienza maturata su high-profile global brands in Italia,<br />
Inghilterra, Stati Uniti, Argentina e Spagna. Vanta una grande passione per i new media.<br />
<em>Vincitore PWI 2009 &#8211; Settima Edizione &#8211; Categoria Fotografia</em> con <a title="www.sassidimatera.com" href="http://www.sassidimatera.com/" target="_blank">www.sassidimatera.com</a><br />
<a title="www.filippospiezia.com" href="http://www.filippospiezia.com/" target="_blank">www.filippospiezia.com</a></p>
<p><strong>TANIA CONTE</strong><br />
WebDesigner e WebDeveloper freelance. Sul suo sito personale<br />
<a title="www.purple2pink.com" href="http://www.purple2pink.com/" target="_blank">www.purple2pink.com</a> è possibile consultare il portfolio dei suoi lavori.<em><br />
Finalista a DONNAèWEB 2008.</em></p>
<p><em> </em><a title="www.filippospiezia.com" href="http://www.filippospiezia.com/" target="_blank"></a><br />
<strong><span>Età</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">Filippo: 38</span></em><br />
<span><em>Tania: 37</em></span><br />
<span><em></em><br />
<strong><span>Anni passati nel web</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F.14</span><br />
<span>T. Quasi 10 ormai…</span></em></span></p>
<p><strong><span>Luogo di lavoro</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Online, l’indirizzo è la mia mail.</span></em><br />
<span><em>T. Da qualche parte tra mare e Vesuvio.</em></span></p>
<p><strong><span>Passioni</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Musica, cucina, viaggi.</span></em><br />
<em><span>T. Arte, cinema, letteratura.</span></em></p>
<p><strong><span>Sei un web designer per passione,</span><br />
<span>per lavoro o entrambi?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Ambedue, è l’ideale.</span></em><br />
<span><em>T. Sono una web designer che fa il suo lavoro con passione.</em></span></p>
<p><strong><span>Apple o Microsoft?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Cosè Microsoft?</span></em><br />
<span><em>T. Microsoft, perché è lì che ho più familiarità nell’installazione di server, estensioni e altre diavolerie da nerd.</em></span></p>
<p><strong><span>Mouse o touchpad?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. MightyMouse.</span><br />
<span>T. Potendo sceglier… mouse!</span></em></p>
<p><strong><span>iPhone o blackberry?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. iPhone</span><br />
<span>T. Gli smartphone, in generale, non mi fanno impazzire…</span></em><br />
<strong><br />
<span>Come è nata in te la passione per il web design?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Nasco e resto graphic designer, mi “applico” sul web a seguito di un colpo di fulmine con Mosaic Netscape 0.9.</span></em><br />
<em><span>T. È stato come trovare l’ambiente perfetto per dare espressione alla mia personalità in cui la sfera emotiva e quella fantastica coesistono non sempre pacificamente, essendo di dimensioni identiche!</span><br />
</em><br />
<strong><span>Quale è la realizzazione di cui vai più fiero?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. La successiva, sempre.</span></em><br />
<span><em>T. purple2pink, la prova che le cose semplici derivanti da una vera ispirazione sono efficaci almeno quanto quelle costruite su strategie di comunicazione combinate a tavolino.</em></span></p>
<p><strong><span>Hai mai partecipato ad un Web Award?</span><br />
<span>Se sì, è servito a qualcosa?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Si, iscrivo i migliori lavori ai premi più importanti, per avere un feedback qualificato e per dare loro visibilità.</span></em><br />
<span><em>T. Ho partecipato all’ultima edizione di Donnaèweb ed ero in Nomination per il premio speciale “Giuria Giovani”.</em></span><br />
<span><em>Una bella esperienza perché a differenza di tanti Web Award si conclude in un contesto “reale”, dove le emozioni e le manifestazioni di consenso sono tangibili. Una formula speciale per innalzare il livello di autostima!</em></span></p>
<p><strong><span>Cosa ne pensi dei Premi? Sono importanti?</span><span> Servono a qualcosa?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Certo! Quando sono ben organizzati, la Giuria è qualificata ed eventualmente eventi collaterali fanno da cornice sono senz’altro un’ottima occasione di crescita, stimolo e condivisione professionale.</span></em><br />
<span><em>T. Danno grande soddisfazione personale e producono quell’effetto glamour che abbaglia un po’ tutti.</em></span></p>
<p><strong><span>Il web design può essere considerato una forma d’arte e quali sono gli effetti dell’arte sul web design?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Assolutamente si, il design stesso è una forma d’arte in continua evoluzione, e non sono rari gli esempi di applicazione di stili convenzionali alle pagine web.</span></em><br />
<span><em>T. Il web design come forma d’arte è una realtà, ma rappresenta un fenomeno spesso difficile da riconoscere. A volte, ci pare difficile comprendere come certe installazioni di arte contemporanea siano considerate “arte”..</em></span></p>
<p><strong><span>Il tuo impegno al di là del monitor.</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. È una ricerca continua di stimoli, sfide, ispirazione… le idee migliori nascono spesso distanti dal Mac.</span></em><br />
<span><em>T. Eh… Se solo mi impegnassi di più!</em></span></p>
<p><strong><span>Il primo gesto che fai quando inizi un nuovo progetto?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Ogni nuovo progetto è un “oggetto di design” da plasmare, ma la ricerca parte sempre da un foglio di carta quadrettata e una matita.</span></em><br />
<span><em>T. Digito google.com e guardo se esistono progetti analoghi a quello che mi accingo a sviluppare per osservarne i risultati, i punti di forza e gli eventuali errori da evitare.</em></span></p>
<p><strong><span>Meglio un progetto visivo o testuale?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Più visivo che testuale.</span></em><br />
<span><em>T. Un project testuale supportato da immagini, altrimenti è come vendere un’automobile fornendo al cliente soltanto descrizione e scheda tecnica.</em></span><br />
<span><em>Sarebbe difficile convincerlo…</em></span></p>
<p><strong><span>Il web “fatto a regola d’arte”?</span><span> Più design o programmazione?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Design 60% programmazione 40%, se ben fatta quest’ultima dà maggior valore al progetto originale.</span></em><br />
<span><em>T. Programmazione che sia funzionale rispetto al design e all’architettura delle informazioni.</em></span></p>
<p><strong><span>Ti senti più Web 1.0 o Web 2.0?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Web 2.1</span></em><br />
<span><em>T. Noi web designer siamo una razza in continua evoluzione…. ci tocca adattarci all’ambiente!</em></span></p>
<p><strong><span>Photoshop o Fireworks?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Photoshop tutta la vita!</span></em><br />
<span><em>T. Photoshop</em></span></p>
<p><strong><span>Open source o commerciale?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Commerciale</span></em><br />
<span><em>T. Non sono ostile verso l’open-source, ma se lo si utilizza in maniera indiscriminata per la creazione di siti e portali si rischia di avere un web popolato da produzioni cloni con il conseguente “trionfo” dei programmatori sui designer. Non so se potrei mai sopportare tanto…</em></span></p>
<p><strong><span>Esiste il web design italiano?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Si, facendosi strada, recuperando terreno rispetto ad altre realtà oggi più competitive ed innovative; sta cercando di crearsi una sua identità precisa grazie al suo ampio background storico, culturale ed artistico.</span></em><br />
<span><em>T. Esiste e con grande dignità!</em></span></p>
<p><strong><span>.it o .com?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. .com per me ha ancora più fascino.</span></em><br />
<span><em>T. .com perché è più semplice da registrare!<br />
</em><br />
<strong><span>Meglio usabile o accessibile?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Usabile</span></em><br />
<span><em>T. Ci sono dei progetti che a volerli rendere accessibili a tutti i costi perdono di significato. Quindi, direi, non sempre accessibile ma necessariamente usabile.</em></span></span></p>
<p><strong><span>Una esperienza importante.</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Andare all’estero! Sono stato Art Director del sito philips.com lavorando con una multinazionale per la quale ho collaborato anche a progetti Ibm, Playstation, UBS.</span></em><br />
<span><em>T. I miei 7 anni in azienda.</em></span></p>
<p><strong><span>Una esperienza simpatica.</span></strong><br />
<span style=" color: #ee1d24;">F. La richiesta di uno sconto.</span><br />
<span><em>T. A un cliente che voleva spiegazioni sul perché nel layout proposto vi fossero linee tratteggiate, dissi che, se la questione lo destabilizzava, era arrivato il momento di affrontare il problema e risolverlo! Dopo 5 anni il sito è ancora online. E anche le linee.</em></span><br />
<strong><br />
<span>Una esperienza da non ripetere.</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Concederlo.</span></em><br />
<span><em>T. Lavorare per un cliente con velleità artistiche e che ha nel guardaroba un paio di pantaloni striati con tigre annessa stampata sul davanti.</em></span></p>
<p><strong><span>Le donne e il web. Qualcosa da dire?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Benvenute, se ne sente il bisogno.</span></em><br />
<span><em>T. Il tocco femminile è piacevolmente inconfondibile.</em></span></p>
<p><strong><span>Gli uomini e il web. Qualcosa da dire?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Bentrovati, la concorrenza sprona la crescita.</span></em><br />
<span><em>T. Volendo generalizzare, sono troppo razionali, poco emotivi.</em></span></p>
<p><strong><span>Skype o Msn?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Adium</span></em><br />
<span><em>T. Msn</em></span></p>
<p><strong><span>Facebook o MySpace?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Facebook rocks!</span></em><br />
<span><em>T. Facebook perché ha un certo rigore formale e una certa assenza di tipi strani!</em></span></p>
<p><strong><span>Il tuo browser è?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Safari</span></em><br />
<span><em>T. Chrome</em></span></p>
<p><strong><span>Per la posta elettronica usi?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Apple Mail</span></em><br />
<span><em>T. Windows Mail<br />
</em><br />
<strong><span>Quanti pc hai?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Pc 0, Mac 1</span></em><br />
<span><em>T. 3</em></span></span></p>
<p><strong><span>Notebook?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Nessuno</span></em><br />
<span><em>T. 2</em></span></p>
<p><strong><span>Compri regolarmente on line?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Si, spesso</span></em><br />
<span><em>T. Sì</em></span></p>
<p><strong><span>Dove?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. eBay, AppleStore, Amazon, Ryanair</span></em><br />
<span><em>T. Alitalia, Airone, Ryanair, Trenitalia, Pixmania, Hoepli…</em></span></p>
<p><strong><span>Cosa?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Libri, prodotti di elettronica, voli aerei</span></em><br />
<span><em>T. Biglietti per viaggi, hardware e accessori, libri…</em></span></p>
<p><strong><span>Il tuo prossimo lavoro?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Sto lavorando al mio nuovo progetto personale.</span></em><br />
<span><em>T. Sono in fase di analisi per la realizzazione di un sito web per una villa settecentesca, attualmente utilizzata per eventi e cerimonie.</em></span></p>
<p><strong><span>Il lavoro che non farai mai.</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Il mio, se non mi do una mossa.</span></em><br />
<span><em>T. Una di quelle cose xxx! Per una questione di etica e non solo…</em></span></p>
<p><strong><span>Il lavoro che vorresti fare.</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Audi.com</span></em><br />
<span><em>T. Mi piacerebbe lavorare per le produzioni web e multimedia di MTV.</em></span></p>
<p><strong><span>Cosa ti aspetti dai governi?</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. Niente di buono.</span></em><br />
<span><em>T. Serietà, ma innanzitutto buon senso.</em></span><br />
<strong><br />
<span>Una cosa irrinunciabile.</span></strong><br />
<em><span style=" color: #ee1d24;">F. La musica mentre si lavora.</span></em><br />
<span><em>T. Due! Silenzio e un buon libro.</em></span></p>
<p><strong><span>Quanto ti fai pagare?</span></strong></p>
<p><em><span style=" color: #ee1d24;">F. Il giusto, la qualità si paga, ma se il progetto mi entusiasma lo sconto è garantito <img src='http://magazine.assowebitalia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </span></em><span><em><br />
T. Cerco sempre di trovare un equilibrio tra le possibilità del cliente e il mio impegno, cercando di produrre qualcosa che soddisfi sia me che lui.</em></span></p>
<p style="text-align: right;"><em>Federica Pavone</em><em></em></p>
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		<title>UNA VOLTA C&#8217;ERA L’FBI. OGGI BASTA FB.</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 18:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[UNA VOLTA C&#8217;ERA L’FBI. OGGI BASTA FB.
Innanzi tutto un doveroso ringraziamento a tutti i soci: siamo felici di come avete accolto il numero zero di WebItalia e di tutte le proposte di collaborazione che sono arrivate in redazione. Volevamo che la rivista fosse pienamente condivisa, ed è stato recepito il nostro desiderio di realizzare uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>UNA VOLTA C&#8217;ERA L’FBI. OGGI BASTA FB.</strong><br />
Innanzi tutto un doveroso ringraziamento a tutti i soci: siamo felici di come avete accolto il numero zero di WebItalia e di tutte le proposte di collaborazione che sono arrivate in redazione. Volevamo che la rivista fosse pienamente condivisa, ed è stato recepito il nostro desiderio di realizzare uno strumento che parlasse di ognuno di voi, in primo luogo per promuoversi e per promuovere le proprie attività ma anche per conoscerci e conoscervi meglio, per socializzare, per avviare spazi di confronto su tematiche di interesse comune, per arrivare anche a rapporti di collaborazione e sinergie professionali tra soci, che è uno degli obiettivi strategici della nostra associazione.<br />
Da oggi per incontrarci, per iniziare a parlarne, ci trovate anche in altri luoghi che il web ci mette a disposizione, come Facebook. Potevamo mancare? Oggi non sei nessuno se non sei su FB con tanto di foto segnaletica, nome e cognome veri, numero di cellulare, patente, libretto sanitario e via dicendo. Su FB ci sono proprio tutti, compresi i politici (anche perchè, parliamoci chiaro, aprire una bacheca su FB è talmente semplice che può<br />
farlo anche un politico, no? <img src='http://magazine.assowebitalia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Io lo confesso, l’ho preferito subito a MySpace e ad altri social per questa sua aura nostalgica del poter ritrovare gli antichi compagni di scuola, una cosa che di per sè mi fa pensare che non sia un posto frequentato solo da quelli che sono appena usciti dalle elementari.<br />
Con le community come Facebook è accaduta una nuova, piccola (o grande?) rivoluzione del web, dopo quella dei blog. L’avvento dei blog all’inizio del nuovo millennio segnò il confine tra un uso professionale del web e l’ingresso di chi di accattiemmelle non c’aveva mai capito un’emerita&#8230; acca. Con buona pace degli informatici il web diventò una vera piazza virtuale fatta di gente che aveva un posto dove, con quattro mosse, poteva finalmente esprimere il proprio pensiero.<br />
E fu subito fuffa. E critiche da parte dei media (quelli tradizionali). Il gioco dei rimandi e dei riferimenti ad altri blog in ogni post ha dato vita a una comunità enorme (la blogosfera) capace di avere, nel tempo, un peso sempre maggiore sia nel processo decisionale (rappresentando l’opinione pubblica) sia in termini di presenza attiva nel web (da qui la nascita del viral marketing etc).<br />
Con i social networks stiamo assistendo all’ingresso nel web “attivo” di una massa di non addetti ai lavori che, fino ad ora, utilizzavano al massimo l’e-mail. Siamo di fronte ad un nuovo fenomeno, dove non conta tanto quello che si ha da dire, quanto a chi “di persona” puoi arrivare a dirlo. Il risultato è l’ennesima forma di cazzeggio in rete, fatto di album fotografici, creazione di gruppi improbabili, chat (la più antica forma di socializzazione offerta dalla<br />
rete), giochi giochini e giochetti, stati d’animo raccontati al mondo etc&#8230; e come mai prima d’ora, il bisogno di apparire si gioca sul nome e cognome, e il mondo dei facebookiani si divide almeno in due categorie: quelli che richiedono e accettano chiunque perchè “guarda che lista lunga di amici che ho”, e quelli che “ma non mi pare che ci conosciamo”. E poi c’è il business, in Facebook e, soprattutto, nel proliferare di community di professionisti di vario genere&#8230; la mia opinione è che si tratti di spazi dove tutti entrano perchè hanno qualcosa da vendere (se stessi, le proprie idee e progetti) e pochi sono quelli che entrano per comprare (investire, che poi è la stessa cosa). E questo perchè i secondi quasi sempre, sono occupati altrove. Almeno per ora. E allora<br />
chi vince in questa partita? Chi ci guadagna? Intanto chi si avvantaggia dell’enorme traffico generato in questi mondi dove sempre di più si comunica, si gioca, si perde tempo e, alla fin fine, si vive.<br />
<strong>Am</strong></p>
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