Tania Conte - Purple2pink e Filippo Spiezia - Vincitore PWI 2009 - Categoria Fotografia, durante il Web Festival - PWI 2009 - Città Sant'Angelo (PE) - 15 e 16 luglio 2009

INTERVISTA DOPPIA: FILIPPO Spiezia VS TANIA Conte

FILIPPO SPIEZIA E TANIA CONTE, WEB DESIGNER A CONFRONTO

FILIPPO SPIEZIA
Art Director e Web Designer multimediale.
Background professionale su grafica e pubblicità internazionale. Esperienza maturata su high-profile global brands in Italia,
Inghilterra, Stati Uniti, Argentina e Spagna. Vanta una grande passione per i new media.
Vincitore PWI 2009 – Settima Edizione – Categoria Fotografia con www.sassidimatera.com
www.filippospiezia.com

TANIA CONTE
WebDesigner e WebDeveloper freelance. Sul suo sito personale
www.purple2pink.com è possibile consultare il portfolio dei suoi lavori.
Finalista a DONNAèWEB 2008.


Età
Filippo: 38
Tania: 37

Anni passati nel web
F.14
T. Quasi 10 ormai…

Luogo di lavoro
F. Online, l’indirizzo è la mia mail.
T. Da qualche parte tra mare e Vesuvio.

Passioni
F. Musica, cucina, viaggi.
T. Arte, cinema, letteratura.

Sei un web designer per passione,
per lavoro o entrambi?

F. Ambedue, è l’ideale.
T. Sono una web designer che fa il suo lavoro con passione.

Apple o Microsoft?
F. Cosè Microsoft?
T. Microsoft, perché è lì che ho più familiarità nell’installazione di server, estensioni e altre diavolerie da nerd.

Mouse o touchpad?
F. MightyMouse.
T. Potendo sceglier… mouse!

iPhone o blackberry?
F. iPhone
T. Gli smartphone, in generale, non mi fanno impazzire…


Come è nata in te la passione per il web design?

F. Nasco e resto graphic designer, mi “applico” sul web a seguito di un colpo di fulmine con Mosaic Netscape 0.9.
T. È stato come trovare l’ambiente perfetto per dare espressione alla mia personalità in cui la sfera emotiva e quella fantastica coesistono non sempre pacificamente, essendo di dimensioni identiche!

Quale è la realizzazione di cui vai più fiero?
F. La successiva, sempre.
T. purple2pink, la prova che le cose semplici derivanti da una vera ispirazione sono efficaci almeno quanto quelle costruite su strategie di comunicazione combinate a tavolino.

Hai mai partecipato ad un Web Award?
Se sì, è servito a qualcosa?

F. Si, iscrivo i migliori lavori ai premi più importanti, per avere un feedback qualificato e per dare loro visibilità.
T. Ho partecipato all’ultima edizione di Donnaèweb ed ero in Nomination per il premio speciale “Giuria Giovani”.
Una bella esperienza perché a differenza di tanti Web Award si conclude in un contesto “reale”, dove le emozioni e le manifestazioni di consenso sono tangibili. Una formula speciale per innalzare il livello di autostima!

Cosa ne pensi dei Premi? Sono importanti? Servono a qualcosa?
F. Certo! Quando sono ben organizzati, la Giuria è qualificata ed eventualmente eventi collaterali fanno da cornice sono senz’altro un’ottima occasione di crescita, stimolo e condivisione professionale.
T. Danno grande soddisfazione personale e producono quell’effetto glamour che abbaglia un po’ tutti.

Il web design può essere considerato una forma d’arte e quali sono gli effetti dell’arte sul web design?
F. Assolutamente si, il design stesso è una forma d’arte in continua evoluzione, e non sono rari gli esempi di applicazione di stili convenzionali alle pagine web.
T. Il web design come forma d’arte è una realtà, ma rappresenta un fenomeno spesso difficile da riconoscere. A volte, ci pare difficile comprendere come certe installazioni di arte contemporanea siano considerate “arte”..

Il tuo impegno al di là del monitor.
F. È una ricerca continua di stimoli, sfide, ispirazione… le idee migliori nascono spesso distanti dal Mac.
T. Eh… Se solo mi impegnassi di più!

Il primo gesto che fai quando inizi un nuovo progetto?
F. Ogni nuovo progetto è un “oggetto di design” da plasmare, ma la ricerca parte sempre da un foglio di carta quadrettata e una matita.
T. Digito google.com e guardo se esistono progetti analoghi a quello che mi accingo a sviluppare per osservarne i risultati, i punti di forza e gli eventuali errori da evitare.

Meglio un progetto visivo o testuale?
F. Più visivo che testuale.
T. Un project testuale supportato da immagini, altrimenti è come vendere un’automobile fornendo al cliente soltanto descrizione e scheda tecnica.
Sarebbe difficile convincerlo…

Il web “fatto a regola d’arte”? Più design o programmazione?
F. Design 60% programmazione 40%, se ben fatta quest’ultima dà maggior valore al progetto originale.
T. Programmazione che sia funzionale rispetto al design e all’architettura delle informazioni.

Ti senti più Web 1.0 o Web 2.0?
F. Web 2.1
T. Noi web designer siamo una razza in continua evoluzione…. ci tocca adattarci all’ambiente!

Photoshop o Fireworks?
F. Photoshop tutta la vita!
T. Photoshop

Open source o commerciale?
F. Commerciale
T. Non sono ostile verso l’open-source, ma se lo si utilizza in maniera indiscriminata per la creazione di siti e portali si rischia di avere un web popolato da produzioni cloni con il conseguente “trionfo” dei programmatori sui designer. Non so se potrei mai sopportare tanto…

Esiste il web design italiano?
F. Si, facendosi strada, recuperando terreno rispetto ad altre realtà oggi più competitive ed innovative; sta cercando di crearsi una sua identità precisa grazie al suo ampio background storico, culturale ed artistico.
T. Esiste e con grande dignità!

.it o .com?
F. .com per me ha ancora più fascino.
T. .com perché è più semplice da registrare!

Meglio usabile o accessibile?
F. Usabile
T. Ci sono dei progetti che a volerli rendere accessibili a tutti i costi perdono di significato. Quindi, direi, non sempre accessibile ma necessariamente usabile.

Una esperienza importante.
F. Andare all’estero! Sono stato Art Director del sito philips.com lavorando con una multinazionale per la quale ho collaborato anche a progetti Ibm, Playstation, UBS.
T. I miei 7 anni in azienda.

Una esperienza simpatica.
F. La richiesta di uno sconto.
T. A un cliente che voleva spiegazioni sul perché nel layout proposto vi fossero linee tratteggiate, dissi che, se la questione lo destabilizzava, era arrivato il momento di affrontare il problema e risolverlo! Dopo 5 anni il sito è ancora online. E anche le linee.

Una esperienza da non ripetere.

F. Concederlo.
T. Lavorare per un cliente con velleità artistiche e che ha nel guardaroba un paio di pantaloni striati con tigre annessa stampata sul davanti.

Le donne e il web. Qualcosa da dire?
F. Benvenute, se ne sente il bisogno.
T. Il tocco femminile è piacevolmente inconfondibile.

Gli uomini e il web. Qualcosa da dire?
F. Bentrovati, la concorrenza sprona la crescita.
T. Volendo generalizzare, sono troppo razionali, poco emotivi.

Skype o Msn?
F. Adium
T. Msn

Facebook o MySpace?
F. Facebook rocks!
T. Facebook perché ha un certo rigore formale e una certa assenza di tipi strani!

Il tuo browser è?
F. Safari
T. Chrome

Per la posta elettronica usi?
F. Apple Mail
T. Windows Mail

Quanti pc hai?
F. Pc 0, Mac 1
T. 3

Notebook?
F. Nessuno
T. 2

Compri regolarmente on line?
F. Si, spesso
T. Sì

Dove?
F. eBay, AppleStore, Amazon, Ryanair
T. Alitalia, Airone, Ryanair, Trenitalia, Pixmania, Hoepli…

Cosa?
F. Libri, prodotti di elettronica, voli aerei
T. Biglietti per viaggi, hardware e accessori, libri…

Il tuo prossimo lavoro?
F. Sto lavorando al mio nuovo progetto personale.
T. Sono in fase di analisi per la realizzazione di un sito web per una villa settecentesca, attualmente utilizzata per eventi e cerimonie.

Il lavoro che non farai mai.
F. Il mio, se non mi do una mossa.
T. Una di quelle cose xxx! Per una questione di etica e non solo…

Il lavoro che vorresti fare.
F. Audi.com
T. Mi piacerebbe lavorare per le produzioni web e multimedia di MTV.

Cosa ti aspetti dai governi?
F. Niente di buono.
T. Serietà, ma innanzitutto buon senso.

Una cosa irrinunciabile.

F. La musica mentre si lavora.
T. Due! Silenzio e un buon libro.

Quanto ti fai pagare?

F. Il giusto, la qualità si paga, ma se il progetto mi entusiasma lo sconto è garantito ;-)
T. Cerco sempre di trovare un equilibrio tra le possibilità del cliente e il mio impegno, cercando di produrre qualcosa che soddisfi sia me che lui.

Federica Pavone